Perché adottare il Modello 231?

I soggetti obbligati ai sensi della legislazione antiriciclaggio – professionisti e intermediari finanziari – potranno evitare il dover incorrere nelle sanzioni, se dimostreranno di aver “adottato ed efficacemente attuato” il modello organizzativo ex D.Lgs. 231/2001, idoneo a prevenire gli illeciti contemplati dalla disciplina antiriciclaggio. Il Modello 231 avrà effetto di esenzione per l’ente rispetto alle responsabilità para-penali contemplate dal decreto legislativo 231/2001 nonchè rispetto alla chiamata in “correità” – diretta o solidale – nel caso di contestazione degli illeciti previsti dagli articoli 56 e seguenti del decreto legislativo 231/2007.
Il Modello 231 deve essere redatto sulla base del principio di risk based approach, che impone un vincolo di proporzionalità tra i rischi individuati e le misure volte a prevenire o mitigare gli illeciti e che è anche alla base dei modelli organizzativi d’impresa previsti dal decreto legislativo 231/2001. L’utilizzo di questo approccio anche nei modelli organizzativi antiriciclaggio dovrebbe orientare gli intermediari ad adottare idonei sistemi di “rating antiriciclaggio”, partendo dall’analisi della storia del cliente e della sua quotidiana operatività.
I professionisti e gli intermediari che intendono optare per la predisposizione dei modelli organizzativi, in base alle norme 231/2001, prevalentemente orientati al rispetto della normativa antiriciclaggio potranno richiedere l’intervento del team di esperti consulenti EticLab e tutelarsi, con un unico adempimento, da profili di responsabilità da organizzazione e solidale.