Le tecnologie maggiormente ricercate dalle aziende: cloud computing e business intelligence

La piattaforma Ypo Global Pulse Tecnologie e business, che indaga i desideri e le ambizioni degli amministratori delegati di tutto il mondo, a marzo 2018 ha condotto un sondaggio su 842 tra i suoi membri in 28 settori industriali e in 15 regioni del mondo, chiedendo loro informazioni sulla comprensione, le attitudini e i piani di investimento riguardo alle 10 tecnologie dirompenti del momento.

Sono emerse ai primi posti cloud computing e business intelligence (BI), tecnologie che secondo lo studio saranno oggetto di molti degli investimenti. Due su tre degli amministratori delegati intervistati sono certi che tali tecnologie avranno un impatto sulle loro attività nell’anno corrente e più della metà prevede di investire in queste tecnologie nei prossimi 12 mesi.

Il terzo posto è occupato dai sistemi di pagamento digitali e su mobile. Il 53% degli A.D. invece preferisce la sicurezza informatica e il 47% che si dichiara disposto ad investimenti in questo ambito. Segue l’Internet delle Cose che interessa la metà degli intervistati e su cui il 41% potrebbe investire.

L’intelligenza artificiale e la realtà virtuale sono ancora poco considerati, per ora sembrerebbero poche le società o aziende che vogliano investirci, probabilmente perché non è ancora chiaro il loro reale utilizzo. Solo nei settori affini con ingegneria e architettura, la Realtà virtuale sembra riscuotere un certo interesse, infatti, l’83% dei manager di questi settori è interessato e il 64% dichiara che sarà disposto a spenderci dei soldi.

Per finire le blockchain, le chatbot e le criptovalute sono ancora poco considerate alla stessa stregua della realtà virtuale e dell’intelligenza artificiale. Sono pochi gli amministratori che intendono investirci, anche se è presente un’eccezione che riguarda la blockchain e che afferisce al settore finanziario: più della metà (58%) degli amministratori delegati dei servizi finanziari si aspetta che questa influenzi la propria organizzazione nei prossimi 12 mesi e ben il 40% prevede di investirci.