dati

La catena del valore: la qualità dei dati

(Estratto dell’articolo “Il valore strategico ed economico dei dati. Dall’analisi di Intelligence alla Business Intelligence)

Di Giuseppe Miceli

[…] La legge del marketing commerciale insegna che chi è in grado di controllare i dati, può controllare la pubblicità e, quindi, chi controlla la pubblicità si trova nella condizione di controllare in tempo reale gli acquisti, dunque, se controlla gli acquisti – di fatto – controlla la produzione con forti rischi di discriminazione di certe categorie di persone.

Ma non è solo il marketing commerciale ad essere interessato all’analisi – esasperata – dei dati e agli effetti di un fenomeno che va sotto il nome di “datizzazione della realtà”, ovvero la tendenza a convertire in dati qualunque evento e circostanza..

Del valore strategico dei dati e dell’utilità che, certamente, scaturisce dal loro possesso si sono accorte anche le organizzazioni criminali, sempre più impegnate sul fronte dell’applicazione di sofisticate tecniche e metodologie di data mining, ovvero di utilizzo industriale e operativo di informazioni elaborate e di conoscenze frutto dell’estrazione massiccia di dati e della loro analisi .

Ecco quindi l’urgenza di condividere un progetto di governance di internet che dovrà riguardare anche la sicurezza e la protezione dei dati, ovvero, che sia idoneo a sviluppare un programma condiviso che disciplini l’evoluzione e l’uso della rete da parte dei governi.
Un programma condiviso che richiede importanti cambiamenti culturali che incidono nella raccolta dei dati e nelle diverse fasi della loro gestione: la “cultura del dato”.
Ecco perché, le aziende che operano nel settore delle ricerche di mercato e che analizzano i comportamenti dei consumatori sono fortemente interessante a quei dati che consentono di tracciare il quadro delle abitudini di consumo della gente, al punto da ricorrere ai più svariati sistemi di raccolta.

Il passaggio a cui stiamo assistendo in questi ultimi anni e che interessa il dibattito scientifico porta dalla quantità alla qualità del dato ed è incentrato proprio sulla ricerca dell’esattezza del dato, quindi la sua analisi validata: il data quality.

In linea di massima, un dato (elaborato o strutturato) è frutto della combinazione di:

  • dati generati da macchine: sensori, applicazioni audio/video, servizi dati, questionari e statistiche (…);
  • dati generati dagli utenti: social networks, corrispondenza, pubblicazioni, immagini, blog (…);
  • dati commerciali: transazioni, anagrafiche, customer relationship management (…).

I dati non strutturati devono essere estratti automaticamente dalle suddette fonti e processati e organizzati in insiemi di dati analizzabili.
Sul piano operativo, si tratta di dare attuazione alla cosiddetta catena del valore della filiera informativa, composta da una serie di passaggi progressivi, ciascuno dei quali rappresenta un punto di congiunzione con i passaggi precedenti e successivi e il cui valore aggiunto incrementale finisce per assumere un rilievo economico e giuridico .
La catena del valore può essere rappresentata graficamente come segue:

[…]