identificazione

I dati segnaletici funzionali della persona: elementi complementari agli indizi anatomici (connotati) nell’identificazione forense

Dott.ssa Elisabeta Cocolos
Comissario Paul Chende

(Estratto dell’articolo)

[…] In termini di identificazione forense i connotati di una persona (dati statici) sono integrati dai dati segnaletici funzionali dinamici, osservabili in caratteristiche esteriori che si manifestano nel camminare, nel parlare, nella postura, nei gesti, ecc. Inoltre, benchè occupino una percentuale ridotta nell’identificazione forense, la vita quotidiana offre innumerevoli esempi di riconoscimento di una persona soltanto dallo sguardo: non dal colore degli occhi, non dalla mimica, dal viso, dall’aspetto, dalla gestualità e neanche dalla loro forma.
I principali dati segnaletici funzionali sono: la postura del corpo (atteggiamento), i gesti, le espressioni del viso (espressione fisiognomica), l’andatura, la voce e il linguaggio, le abitudini acquisite nella pratica di talune attività.

La postura del corpo: è dovuta allo stato di tensione muscolare, con conseguenze come atteggiamenti rilassati, aggressivi, rigidi, servili, eleganti, ecc.. Nella stessa sfera rientrano la posizione delle mani o della testa. L’attitudine non è considerata, tuttavia, un elemento irrevocabilmente stabile della persona, potendo essa essere travestita a seconda dell’obiettivo; però i tratti fondamentali ritornano costantemente nella postura del corpo come inclinazioni naturali.

La gestualità: determinata dai modi attraverso i quali un’abitudine si esteriorizza; rappresentata dai movimenti volontari o involontari e valutata dal punto di vista della durata e della frequenza. È generalmente correlata con il parlare, il pensare, oppure con altre attività intraprese dalla persona e, collegata con altri elementi, costituisce un elemento di identificazione di grande valore.

La mimica (espressione della fisiognomia): determinata da trasformazioni visibili dello stato e dell’attività muscolare facciale, dell’espressione dello sguardo, del movimento delle labbra e anche attraverso alcuni fenomeni fisiologici, come la lacrimazione, la traspirazione, il rossore; essa è rappresentativa tra le manifestazioni di comportamento delle persone e costituisce un elemento relativamente stabile nell’identificazione.

L’andatura: una caratteristica importante nel processo dell’identificazione, a causa del modello dinamico che si crea nel processo di realizzazione dei movimenti specifici, acquistando caratteristiche proprie per ogni persona, attraverso la correlazione dei movimenti del corpo con elementi dell’andatura. Il valore di questo dato segnaletico funzionale è condizionato da una serie di elementi: la lunghezza e la larghezza, l’angolo dell’andatura, la linea di direzione, il modo di sollevare la pianta del piede da una superficie, l’atteggiamento e l’oscillazione del corpo, la posizione della testa e degli arti superiori, l’uniformità e la velocità dei passi, ecc..

La voce e il linguaggio: La voce è specifica per ogni persona. Può essere facilmente riconosciuta dalle persone conosciute ed è il risultato del suono che si forma nella cavità della laringe, a causa dell’aria prodotta dalla contrazione dei muscoli espiratori e dai polmoni, che determina la vibrazione delle corde vocali. In relazione alla voce si caratterizza anche il linguaggio. L’identificazione della persona tramite la voce e il linguaggio è un metodo scientifico moderno, che serve nell’identificazione degli individui sia in combinazione con altri metodi forensi, sia singolarmente, laddove l’identificazione venga ottenuta tramite tracce sonore della voce e del linguaggio.

Le abitudini acquisite nella pratica di alcune attività di routine costituiscono veri dati segnaletici funzionali; possiamo portare alcuni esempi: la modalità di accensione di fiammiferi o accendino, la posizione della mano durante l’esecuzione di attività professionali, in particolare la manipolazione di certi oggetti, ecc..

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